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Holger Hoffmann è il designer tedesco che ha creato i fantastici Papertrophy. Ispirati ai classici […]

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Il segreto per non star male è razionale. Banale.

Tutto in rima.

 

Difficile a credere che una come me possa dire ciò che sta dicendo. Una che di razionale ha l’1% del suo 100, e che evidentemente, nella distribuzione dei pani e dei pesci tra cuore e cervello, dove per l’appunto c’è un acquario nel quale sguazzano sereni pesciolini rossi, quella parte più “inquadrata” è finita, probabilmente casualmente, a combaciare laddove regna  la terra dei sentimenti.

In pratica. Ciascuna donna che abiti in questo mondo ha sofferto per amore perché le teste di cazzo sono sempre dietro l’angolo che non vedono l’ora di levarti il lume della ragione. E dato che in “amore” contano solo i sentimenti, per definizione irrazionali, finiamo per prenderla ben bene nel dierrè, a pressione proprio.
Anche io sono una donna di questo mondo, e anche io sono stata male per amore. Una volta sola però. Crescendo ho capito che tutto lo strazio tragico e anche tragicomico può benissimo essere evitato, è tutta questione di…bottoni. Sì, bottoni, interruttori, chiamateli come vi pare.
Quindi, care donne, prima di impelagarvi in drammi da Soap Opera, fatevi due calcoli e ponetevi la domandina magica: “Mi piace lui. Oggettivamente lo posso avere o no?”

No se:

A. E’ fidanzato. Se proprio dovete, in questo caso considerate solo ed esclusivamente SS (Sex Stories) senza prendere niente.
B. gli piacciono le donne (tutte). Vi tradirà sicuro, e finché voi non lo scoprite benissimo, quando poi accadrà entrerete nel tunnel della disperazione.
C. E’ un perenne insicuro. Finirete con l’entrare nelle sue paranoie sperando di farlo arrivare ad un “break even point” , a cui tanto non giungerà mai. Evitate di impazzire per seconde persone.

Sì  se

A. E’ normale.
Ora, mi duole dirvi che di Normale forse c’è rimasta solo la scuola di Pisa, e che stando a questa regola dovremmo rispondere praticamente quasi sempre ed oggettivamente “No”.
In attesa dunque del fatidico “sì secco”, care donne, fate tutto ma proprio tutto quello che vi piace, l’importante è essere oggettive prima di tutto con se stesse. Gli uomini non si cambiano e tentare di farlo è assurdo, perché sono energie sprecate e perché quelle stesse energie sono più proficue se incanalate verso noi stesse.
Usate, fate, emozionatevi, ma con la calcolatrice, anche quella del Dixan, sempre pronta in tasca. Sì al “caso”, ma non troppo.

Lucia