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Souvenir Di Milano @ Piazza Affari

Piazza Affari torna ad essere protagonista nei giorni del Salone del Mobile 2015, 14/19 Aprile, […]

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Papertrophy:

Because design is creativity!

Holger Hoffmann è il designer tedesco che ha creato i fantastici Papertrophy. Ispirati ai classici […]

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VitoNesta:

collezione Barberia

“Da Felice” era il barbiere di famiglia. Andare da lui significa liberarsi di un sacco […]

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OSCAR2015:

red carpet da star!

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Design, food e social: tre ambiti così diversi uniti però dal desiderio di esprimere la […]

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Trasparenza:

Design & Beauty

La collezione trucco Primavera/Estate Kartell + Collistar rappresenta la ben riuscita fusione di due aziende […]

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FERRERO:

Il genio più dolce del mondo!

Cioccolato. Attenzione, cioccolato. Questo articolo ha come argomento il cibo più paradisiaco e allo stesso […]

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SaraBattaglia:

For bag lovers only!

Il giorno più atteso/più temuto dell’anno è arrivato! San Valentino è infatti una di quelle […]

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Vassillissa Capsule Collection

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SUPERBOWL:

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FPM:

ready to go!

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Come spartirsi gli amici in comune col tuo ex…

…senza creare la guerra civile.

Una delle cose che mi hanno sempre fatto tanta tristezza nella fine delle storie, lunghe o corte che fossero, è l’addio agli amici di lui. O comunque agli amici che non provenivano dalla nostra vita da single, ma dal periodo passato in coppia.

Non è facile capire a chi spetti il privilegio di mantenere i contatti, chi debba fare la prima mossa (loro o noi?) e soprattutto cosa condividere con loro e come trattarli dopo che è finita con quel bastardo del loro amico. Molto dipende dalla loro intelligenza ma anche dalle vere ragioni per le quali li frequentavamo. Vera simpatia o sorrisi di circostanza per non deludere la dolce metà?

Il momento peggiore è il SUBITO DOPO CHE é FINITA.

Perché se li chiami tu, sei la vittima predestinata e preferita di una serie incommensurabile di “mi dispiace tanto, dai racconta, come ha potuto farti questo??”.

E se non è finita benissimo, nella maggior parte dei casi, l’ultima cosa che vogliamo è condividere con mezza città la frustrazione ed il colpo ancora da attutire. E poi di certo non ci va di confidare a quelli che, in questa guerra fredda che ci apprestiamo a combattere, fanno parte del GSB (gruppo sostegno bastardo), almeno sulla carta.

Optiamo per un allontanamento discreto e silenzioso allora.

Non li chiamiamo più, nemmeno sotto tortura, almeno per un anno. Che siano loro a cercarci, fuori dalle logiche della routine che avevamo adottato nel periodo col bastardo di cui sopra. Quelli che sopravvivono a questa selezione sono quelli che davvero hanno voglia di avere a che fare con noi, come persone, non come ex di un loro amico. Avrete così passato indenni il periodo di mora, cioè il tempo tra la fine della vostra storia e quello in cui la gente si è stancata di sentirvi ripetere come è finita.

Finalmente ritroverete la vostra identità e potrete tornare a sorridere, con quei nuovi splendidi amici che hanno deciso di seguirvi.

E mi raccomando: niente ricatti. Devono essere LIBERI, anche di esser amici di entrambi, se lo desiderano. Un po’ come un bambino in affido congiunto. Un genitore alla volta, MAI insieme.

Ma entrambi presenti. Fino a che ci sarà bisogno di noi.

Penelopebix