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FPM:

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LETTERA A CESARE PACIOTTI

(che non ama i bloggers)

Questo articolo è stato pubblicato dalla giornalista professionista Viviana Musumeci sul suo blog, successivamente ci ha concesso l’utilizzo del materiale per una piccola collaborazione. Di seguito la lettera indirizzata a Cesare Paciotti, che spiega l’importanza dei fashion bloggers.

Gentile Cesare,

mi permetto di darti del tu poiché fai parte del mio immaginario un po’ come Manolo per Carrie.

Ieri sono passata dal tuo quartier generale in via Sant’Andrea per assistere alla presentazione  delle tue calzature gioiello in grado di impreziosire qualsiasi piede – persino uno affetto da un tanto fastidiosissimo quanto inestetico alluce valgo -. Sono entrata nella piccola galleria dove rilasciavi interviste ai giornalisti delle televisioni. Eri molto indaffarato e non ho osato disturbarti. Ho ammirato i modelli che si ispirano al Moulin Rouge e che proponi per la stagione p/e 2011. Calzature coraggiose; la versione con il pizzo serigrafato sulla suola rossa e l’immancabile pugnale potrebbero non stonare su un comò come un sofisticato oggetto di design, tanto sono preziose e belle da guardare – ti sembrerà strano, ma una volta acquistai un paio di calzature Prada senza indossarle mai. Le presi solo per il piacere di estrarle ogni tanto dalla loro fodera e


guardarle ammirata. Ecco perché parlo di comò, non ti offendere, non è mia intenzione mancarti di rispetto; del resto sei anche un marchigiano, terra magnifica in cui ho trascorso per anni le mie vacanze da bambina proprio nelle vicinanze della tua Civitanova Marche -. E che dire dei modelli di sandali bicolori, con quell’ottanio, colore antico a me caro da quando un’amica  me lo ha fatto riscoprire di recente. Una tonalità imprevedibile di verde, blu e petrolio a cui solo il nome ottanio si poteva ben adattare. Per non parlare di quelli arancioni con il cinturino in pelle lungo - scusami, ma non sono tecnica come te, solo sono una fan -, che si attorciglia intorno alla caviglia in maniera voluttuosa e sensuale.

Mi sarebbe piaciuto mostrare tutto ciò, calarlo in un contesto, ritrarre l’atmosfera frenetica che avvolge uno showroom in fase di presentazione, sottolineare i particolari preziosi delle tue calzature e mostrare tutto questo ai miei lettori. Mi sarebbe piaciuto scattarti delle foto in prima persona. Mi sarebbe piaciuto interpretare a modo mio tutte queste immagini. Ma non mi è stato e non mi sarà possibile. Perché le foto erano solo un privilegio di alcuni fotografi della carta stampata. AI BLOGGER ERA VIETATO SCATTARE IMMAGINI per poter poi fare un rendiconto iconografico dell’evento.

Peccato, perché sarebbe stato bello. Peccato, perché mentre sui giornali usciranno una volta e poi quella carta scomparirà o nel cestino della pattumiera o in qualche scantinato, su internet i post e gli articoli rimangono per sempre, quindi, nel caso non lo sapessi, i tuoi prodotti una volta googlabili – scusami, è un termine tecnico per indicare che tutti, come in un database sempre a loro disposizione, possono reperire le tue calzature – sarebbero stati visibili molto a lungo, mentre sulla carta periraranno come gli alberi che hanno dato la loro vita per un effimero passaggio mediatico – magari pagato pure caro -. Peccato, perché questo ti avrebbe avvantaggiato e avrebbe avvantaggiato anche le tue calzature con tutti i fan che sicuramente hai intorno al mondo.

TI FACCIO UNA PROPOSTA: beviamoci un caffé insieme e ti racconto un po’ di cose su questo mondo. Magari ti faccio cambiare idea. Magari inizierai a essere meno diffidente nei nostri riguardi. E se non sarà possibile incontrarci prossimamente, confido nella speranza che tu comprenda quanto i bloggers che parlano delle loro passioni nella moda possano essere degli ammiratori accaniti e degli alleati.

Per questa volta, non avendo mie immagini delle tue calzature, pubblicherò quella di una tua t-shirt, carina per carità, ma visto che fai scarpe avrei preferito -non so se si è capito – pubblicare quelle.

Con immutata stima

Viviana Musumeci

  • http://www.misspandamonium.com Alessandra Nido

    Articolo stupendo, c’è ben poco da dire! Completamente d’accordo.

  • Magic

    Cara Viviana,
    mi piace molto la tua lettera e ringrazio Pandora per averla condivisa con tutti i lettori di 5fittingrooms.
    Devo dire che, a differenza tua, io di fronte al rifiuto di scattare foto da parte di uno stilista, mi sarei limitato ad inalberarmi.
    Invece tu ti sei dimostrata una vera signora utilizzando la tua penna per cercare, attraverso questa lettera aperta, di instaurare un dialogo con “il nemico”.
    Un’autentica lezione di stile!

  • Lorna

    Io credo che ormai i blog di moda siano una realtà concreta ed è ingiusto discriminarli in favore della carta stampata…i bloggers sono molto più vicini al pubblico e ai compratori di quanto lo siano gli stilisti stessi…non capisco perchè il mondo della moda sempre proiettato al futuro,sempre alla ricerca di nuove idee guardi con diffidenza a questa nuova forma di comunicazione…è un peccato perchè gli stilisti come Cesare Paciotti avrebbero solo da guadagnarci se ,come ha giustamente detto Viviana,accettassero i bloggers e rendessero le loro creazioni “googlabili”!!

  • http://www.thedollsfactory.com Dolls Factory

    Non ti preoccupare , Paciotti fara pure delle belle scarpe…ma mia opinione personale è un copione che aggiunge un po di suo. Ne vogliamo parlare della sua suola Rossa???
    Poi sicuramente il mercato che lui desidera avere e attualmente ha esce su riviste tipo “CHI”, “Chi l’ha visto” e “non più rivisto” Lasciamo che la Yespica abbia il suo photoshoot post-gravidanza nella stessa pagina del articolo di Paciotti. E le pupe sfoggino la suola rossa sul pomeriggio di Canale 5. Tu concentrati su altri che Diva e Donna lo usano per livellare il tavolo.

  • http://vivianamusumeciblog.wordpress.com viviana musumeci

    Io mi inalbero molto raramente, ma a quel punto mi avreste sentito urlare di via Sant’andrea! Scherzi a parte, le pr sono state bravissime perché mi hanno invitata proprio come blogger, il problema è che proprio il signor Paciotti predilige solo le tv e alcuni giornali – probabilmente Dolls Factory ha ben inquadrato il genere -. In quella che è l’attuale crisi dell’editoria e relativa raccolta pubblicitaria – e di converso investimenti da parte delle aziende – i blog di moda sono degli strumenti che bisognerebbe saper usare al meglio. Eppure non è ancora così. Spero che la mia letterina sia un primo passo anche per altri bloggers che si troveranno magari in futuro nella stessa situazione e invito tutti a non perdere la calma, ma a usare il proprio blog per comunicare queste mancanze :)